ccelera dice basta al junk food: da oggi con i buoni pasto si potranno acquistare solo verdure

ccelera dice basta al junk food: da oggi con i buoni pasto si potranno acquistare solo verdure

Ebbene sì, una scelta forte quanto d’impatto per tutti i dipendenti di ccelera che – proprio da oggi – non potranno più acquistare cibo non vegetale con la propria tessera dei buoni pasto elettronici.

Dopo un’attenta analisi grazie a una pesantissima, quanto illegale, violazione della privacy rispetto alla lista della spesa registrata abusivamente dai buoni pasto elettronici, il dipartimento HR ha deciso di metterci un punto. I carboidrati complessi dimezzano la produttività e pertanto vanno eliminati.

Sarà consentito il pasto del mezzodì solo se verrà realizzato con estrema creatività grazie a carote, sedano, zucchine, pomodori e cicoria. Niente patate, né bollite, né al forno, né tantomeno fritte. In caso non sia possibile accedere a un pasto vegano, ccelera consiglia e impone il digiuno che come tutti sappiamo è genitore della grande produttività.

Ulteriori dettagli e disposizioni saranno comunicati privatamente, dopo che si saranno stabilite le priorità sulla produzione interna della verdura. Com’è ovvio, per contenere i costi, sarà realizzato un orto urbano direttamente sul tetto dell’ufficio dove grazie all’aria pulita e sana di Porto Marghera, si potranno coltivare tutte le verdure per l’approvvigionamento interno a costo zero. Potete pure buttare i buoni pasto, volendo.