L’innovazione di SAP su Cloud Foundry

L’innovazione di SAP su Cloud Foundry

Il supporto di ccelera nella migrazione da NEO a Cloud Foundry

Nello scenario di innovazione tecnologica basata su standard Open e Condivisi, anche SAP propone la propria visione mettendo a disposizione una nuova piattaforma: Cloud Foundry.
La sua natura open source rende Cloud Foundry l’evoluzione ideale di una piattaforma che vuole superare i confini del cloud computing. Per citare solo alcune delle caratteristiche di un sistema open source, troviamo flessibilità tecnologica rispetto a caratteristiche ed esigenze, scalabilità e possibilità di miglioramento continuo dei sistemi.
Questo servizio è proposto da SAP come evoluzione dei sistemi precedenti, tra cui NEO.
Pur continuando a supportare la piattaforma NEO, SAP non la renderà più disponibile nel panorama delle soluzioni per i nuovi clienti. Per questo motivo l’azienda ha consigliato il passaggio al nuovo sistema.

 

Cloud Foundry: cosa offre?

Tra i vantaggi del passaggio da una piattaforma all’altra c’è sicuramente l’ampia scelta per il fornitore di servizi: non essendo più limitati ai data center SAP, è possibile scegliere tra Amazon Web Services, Microsoft Azure, Google Cloud Platform, ecc.

Piena libertà anche nella scelta dei linguaggi di programmazione: si passa dall’avere Java, HTML5 e Hana XS come unica opzione ad un approccio BYOL (Bring Your Own Language) nel quale Node.js, ABAP, Ruby, Python, ecc., vengono messi a disposizione nativamente, con la possibilità di configurare l’utilizzo di qualsiasi altro tipo di linguaggio.

 

Come?

Attraverso metodologie di sviluppo con le quali affiancare una strategia a micro-servizi, Cloud Foundry offre vantaggi in termini di scalabilità, disaccoppiamento tra le varie componenti della propria infrastruttura e molteplici driver per l’innovazione. Grazie a questi ultimi, tutti i nuovi servizi e i nuovi aggiornamenti vengono offerti da SAP direttamente in piattaforma (vedi ad esempio SAP Hana 4, IoT, Machine Learning, IRPA – Intelligent Robotic Process Automation – Workzone, ecc).

 

È solo una questione di aggiornamento delle licenze o è necessario modificare il contratto?

Aggiornamento delle licenze: in alcuni casi può trattarsi di un semplice passaggio da un servizio al suo equivalente, mentre per altri elementi può cambiare il modello di fornitura del servizio. In questo caso sarà necessario capire come effettuare il passaggio (ad esempio da numero di applicazioni Java di cui ho bisogno su NEO a runtime generico su Cloud Foundry).

 

A chi rivolgersi per la migrazione da NEO a CloudFoundry?

Supporto applicativo: l’approccio consulenziale è quello che permette a ccelera di garantire un passaggio automatico delle applicazioni da una piattaforma all’altra, nel rispetto di best-practice e linee guida. Sulla base di quanto presente nel proprio landscape, l’attività può infatti ridursi ad una semplice migrazione tecnica oppure necessitare di una revisione e rivisitazione degli sviluppi, in modo da poter sfruttare al massimo le potenzialità della nuova piattaforma.

In questo scenario di transizione, ccelera si colloca come consulente e supporto fondamentale nell’attività di migrazione da una piattaforma all’altra, possedendo tutte le competenze ed esperienze necessarie sia su ambiente NEO che su Cloud Foundry.

Non esitare a contattarci, ti daremo tutte le informazioni di cui hai bisogno.